Fondo di garanzia

La garanzia pubblica che facilita l'accesso
al credito delle PMI e dei Professionisti.

La Sezione speciale è istituita dall’Accordo firmato il 5 ottobre 2018 da Regione del Veneto, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Economia e delle Finanze, successivamente modificato dagli Addendum del 7 maggio 2019 e del 15 ottobre 2019. La dotazione finanziaria è costituita da € 20.000.000 provenienti dalle risorse del POR FESR Veneto 2014-2020, destinati alle singole operazioni, e da € 10.000.000 provenienti dalle risorse ordinarie del bilancio regionale, destinati ai portafogli di finanziamento.


1. PORTAFOGLI DI FINANZIAMENTI


Come interviene

La Sezione speciale opera finanziando, unitamente al Fondo, garanzie su portafogli regionali di finanziamenti garantendo una quota della tranche junior, incrementale rispetto alla quota garantita con risorse del Fondo. La misura della quota di tranche junior coperta dalla Sezione speciale è determinata in ragione della rischiosità del portafoglio di finanziamenti come comunicata dal soggetto richiedente all’atto della presentazione del portafoglio.


A quali imprese si rivolge

Le operazioni finanziarie devono essere riferite alla sede principale del soggetto beneficiario o a una unità locale ubicata nel territorio della Regione Veneto. E’ prevista una riserva di disponibilità pari al 30% di ogni singolo portafoglio destinata complessivamente a

  • nuove imprese (costituite o che hanno iniziato la propria attività non oltre tre anni prima della richiesta di garanzia al Fondo e non utilmente valutabili sulla base del vigente modello di valutazione);

  • imprese giovanili (compagine societaria composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra 18 e 35 anni).


2. SINGOLE OPERAZIONI


Quali operazioni finanzia

Nel rispetto delle condizioni di accesso alla garanzia del Fondo, la Sezione speciale interviene su “garanzia diretta”, “riassicurazione” e “controgaranzia”, incrementando le misure di garanzia stabilite dal decreto di riforma del Fondo (decreto interministeriale del 6 marzo 2017).


In quali ambiti interviene

Le operazioni devono finanziare investimenti ovvero esigenze relative al capitale circolante dell’impresa beneficiaria connesse a un progetto di sviluppo aziendale riguardante:

  • fasi iniziali dell’attività dei soggetti beneficiari;

  • capitale connesso all’espansione dell’attività dei soggetti beneficiari;

  • capitale necessario al rafforzamento delle attività generali del soggetto beneficiario (rientrano in tale categoria sia il rafforzamento della capacità produttiva del soggetto beneficiario sia le attività dirette a stabilizzare, ovvero a difendere, la posizione di mercato del soggetto beneficiario);

  • nuovi progetti aziendali, quali, a titolo esemplificativo, la realizzazione di nuove strutture o di campagne di marketing;

  • attività di penetrazione in nuovi mercati, nel rispetto di quanto consentito dal regolamento de minimis e dal regolamento di esenzione;

  • attività dirette alla realizzazione di nuovi prodotti o servizi o all’ottenimento di nuovi brevetti.

Non sono ammissibili all’intervento della Sezione speciale le operazioni di consolidamento di passività finanziarie a breve termine, le ristrutturazioni di debiti pregressi e le imprese attive nei settori della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.


Come interviene

La Sezione speciale interviene per finanziare


a) l’incremento delle ordinarie misure di copertura in garanzia diretta previste dal decreto di riforma del Fondo, fino alla misura del 70%;


b) l’incremento della misura della riassicurazione e della connessa misura della controgaranzia rispetto alle ordinarie misure di copertura del Fondo, fino alla misura massima del 90% della garanzia di primo livello rilasciata da confidi o altri intermediari (entro i limiti dell’operazione finanziaria sottostante indicati nella seconda tabella di seguito riportata).



A quali imprese si rivolge

Gli investimenti o i progetti di sviluppo aziendale devono essere riferiti alla sede principale del soggetto beneficiario o a una unità locale localizzata nel territorio della Regione Veneto. Per le operazioni relative al capitale circolante, in sede di richiesta della garanzia, deve essere acquisita un’attestazione del soggetto beneficiario in merito alla riferibilità dell’operazione al territorio della Regione.


3. VERSAMENTI

In conformità all'art. 38, paragrafo 1, lettera b) del Regolamento (UE) n. 1303/2013, è stato disposto il secondo versamento per un importo pari a € 2.575.000,00, a fronte di una dotazione finanziaria di € 6.572.873,40.

Sono state inoltre versate integralmente le risorse a valere bilancio ordinario regionale pari a € 10.000.000,00.